La Russia e l’Occidente
Con un saggio di V.S. Solov’ëv

F.I. Tjutčev e V.S. Solov’ëv

a cura di Andrea Dezi

«Ma alla fine, essendo i tempi ormai compiuti, la mano di un gigante ha abbattuto quella spessa nube, e l’Europa di Carlo Magno si è ritrovata faccia a faccia con l’Europa di Pietro il Grande…»


— F.I. Tjutčev

La Russia e l’Occidente raccoglie gli scritti storico-politici del poeta e diplomatico russo F.I. Tjutčev. Nella presente edizione – la prima in italiano – la raccolta è preceduta dal saggio, intitolato La poesia di Tjutčev, che il filosofo russo V.S. Solov’ëv dedica, nel 1895, all’opera poetica e filosofica di Tjutčev.

Nato a Ovstug, da una famiglia appartenente all’antica nobiltà moscovita, Fëdor Ivanovic Tjutčev (1803-1873) è uno dei più grandi poeti russi. Profondamente ammirato da Fet, Dostoevskij e soprattutto Tolstoj, egli si impone, già durante gli ultimi anni del XIX secolo, come maestro e precursore della successiva poesia simbolista.

La sua attività letteraria si intreccia, in maniera indubbiamente feconda, con la carriera diplomatica che egli intraprende giovanissimo come impiegato del Ministero degli Affari Esteri a Monaco. Nella vivace capitale bavarese, in un contesto animato da formidabili personalità (da H. Heine a J.Ph. Fallmerayer, da F. von Baader a F.W.J. Schelling), Tjutčev trascorre più di vent’anni, accumulando esperienze spirituali e culturali che segneranno profondamente lo sviluppo del suo pensiero storico e artistico.